Marcello Ricci è l’anima e il fondatore del Teatro del Secchio. Alla base del suo lavoro c’è lo studio approfondito del linguaggio del corpo e dell’improvvisazione fisica, unito a una costante ricerca di nuovi linguaggi espressivi. Il suo percorso artistico si nutre del recupero della cultura popolare, delle antiche tecniche della Commedia dell’Arte, del teatro dei burattini e della tradizione dei cantastorie girovaghi, rielaborate con uno sguardo personale e contemporaneo.
La sua vocazione nasce anche da una storia familiare profondamente legata alla strada. È figlio di un imbonitore che negli anni Cinquanta attraversava l’Italia in treno, vestito da medico e armato di una valigia di cartone, vendendo caramelle-medicina dall’effetto placebo e animando teatrini di provincia. Da quella figura ha ereditato il gusto per l’improvvisazione, il farsesco e il contatto diretto con il pubblico. Dalla madre, che avrebbe voluto diventare maestra senza poterne avere le possibilità, ha invece assorbito il senso del lavoro, della disciplina e della responsabilità.
Nel suo teatro convivono dunque leggerezza e rigore, comicità popolare e attenzione artigianale al mestiere. Il Teatro del Secchio diventa così uno spazio di incontro tra memoria e invenzione, dove la tradizione non è mai nostalgia, ma materia viva da rimettere continuamente in gioco davanti agli spettatori.


