Un varietà unipersonale caldo e divertente, in cui titeres, oggetti e parole si alternano in una serie di quadri distinti, ciascuno con la propria logica e il proprio ritmo. Cristián Palacios — in arte Palacete — ci porta attraverso un catalogo di personaggi e situazioni improbabili: un maestro orientale e il suo particolarissimo discepolo, il pensatore Sopapo e la sua filosofia, la poesia campestre di una scopa di nome Escobar Barrientos, l’intervento musicale di un titere marote, la frustrazione di una teiera che non sa fischiare.
Ogni quadro è un mondo a sé, eppure tutti appartengono allo stesso universo bizzarro e poetico che Palacios ha costruito negli anni con la sua compagnia itinerante: quello di chi prende gli oggetti più umili e li trasforma in personaggi capaci di dire cose vere con leggerezza, humour e una punta di malinconia.
Consigliato per un pubblico di anni 6+










