Il bosco in valigia

Compagnia: Teatro dei Fauni
giovedì 9 Luglio, 21:30
Cortile del municipio, Guarene
Summertime 2026

Quando vivevo nel cuore di un melograno, sentii una volta un seme che diceva: “Un giorno diventerò un albero e il vento stormirà tra le mie fronde, il sole mi danzerà sulle foglie e io sarò forte e bello in tutte le stagioni.” — Kahlil Gibran

C’era una volta una donna che viveva nel bosco. Un giorno si affacciò all’apertura della sua grotta e si accorse che il bosco era andato via. Mise in fretta le sue storie in una valigia e partì alla sua ricerca. Lungo la strada si ferma, apre la valigia, e i suoi sentimenti — trasformati in personaggi — cominciano ad animarsi: il drago che si innamora dell’uccello migratore, i folletti dispettosi, chi è geloso, chi parte, chi ritorna, chi ne approfitta e chi canta.

I personaggi prendono vita per lo più sulle mani della narratrice, attraverso figure costruite ad hoc che si esprimono con suoni e musiche. Lo spettacolo si radica nell’estetica del teatro Natya-Shastra, sviluppatasi in India tra il IV e l’VIII secolo, secondo cui l’esperienza umana è governata da otto pulsioni primarie — eroismo, terrore, odio, meraviglia, commozione, ira, riso, sensualità — chiamate rasa. Ogni personaggio del bosco ne incarna una, lasciando allo spettatore la libertà di equilibrare aspetti reali e immaginari, il mondo interiore che affiora e la fiaba visiva.

Il bosco in valigia è un ritornello nel canto della compagnia locarnese: nato nel 1992, trasformato nel 1994 per una tournée che ha toccato Cile, Cuba e Messico, riallestito nel 2002 per l’Expo02 in versione trilingue, torna ora arricchito di nuovi episodi in un allestimento rinnovato firmato da Santuzza Oberholzer, direttrice del Teatro dei Fauni.

Compagnia
Teatro dei Fauni
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Santuzza Oberholzer