dalle 17,30 alle 21
Un teatro senza regista, senza palcoscenico, senza sipario. Le Macchine per il Teatro Incosciente sono installazioni che mettono il pubblico al centro della scena — non come spettatore, ma come ingranaggio essenziale della macchina teatrale stessa.
Il meccanismo è semplice e sorprendente: due giocatori si siedono di fronte a una postazione. Il primo — il Manovratore — muove degli oggetti quotidiani seguendo le istruzioni della voce registrata dell’autore, senza sapere che cosa sta rappresentando. Il secondo — lo Spettatore — ascolta il racconto di ciò che vede accadere davanti a sé. Sono i classici della letteratura mondiale a prendere forma tra le mani di chi non sa di starli raccontando: Cappuccetto Rosso, Romeo e Giulietta, l’Odissea, Frankenstein, Pinocchio. La sorpresa, per entrambi, è la stessa: scoprire quanto poco serva per fare teatro, e quanto sia potente farlo senza saperlo.
I ruoli sono intercambiabili, le storie diverse per ogni postazione, il giro completo dura 45-50 minuti — ma il pubblico può entrare e uscire liberamente, attratto dalla curiosità e trattenuto dal gioco.
Un successo che dura da oltre vent’anni: le Macchine per il Teatro Incosciente continuano a conquistare pubblico e critica ovunque arrivino — perché bastano due sedie, una voce registrata e la curiosità di chi si siede per scoprire che il teatro, in fondo, è più semplice e più potente di quanto si creda.










