In quanti modi possiamo condividere una storia? Con un burattino, un disegno, un cappello di carta, una voce che si abbassa fino a sembrare un segreto, una leggenda che arriva dall’altra parte del mondo. Alla Fiera dei Racconti è un’installazione narrativa immersiva — una produzione originale del festival — che trasforma lo spazio in un paesaggio da esplorare: angoli con carattere proprio, materiali da toccare, costumi, libri, burattini, oggetti che invitano e storie che aspettano di essere incontrate.
Il pubblico — bambini, famiglie, adulti curiosi — può costruire il proprio percorso liberamente, scegliendo cosa fare e quando: giocare in autonomia o seguire le proposte dei conduttori, partecipare ai laboratori o semplicemente lasciarsi sorprendere. Il gioco ricomincia più volte: non c’è un unico ingresso, non c’è un’unica via.
Lo spazio accoglie due laboratori. Con Le mani sulla carta di Jeff Morel (Francia) si costruiscono cappelli e creature nate dal foglio; con i PiniPoetici di Valeria Boano ci si immerge in un percorso sensoriale e poetico. Accanto ai laboratori, alcuni momenti di narrazione più raccolti scandiscono la giornata: Sasa Guadalupe porta in scena racconti della tradizione orale dell’America Latina e del mondo — tra cui La Mitakuña, leggenda della tradizione paraguaiana in lingua guaraní — e racconti d’autore contemporanei.
Nata in Argentina e oggi residente in Piccardia, Sasa Guadalupe è burattinaia, narratrice e ricercatrice teatrale di fama internazionale: il suo lavoro fonde teatro di figura, antropologia culturale e tradizione orale, e si distingue da decenni nei festival di tutta Europa e America Latina. Ha fondato TANTA Oralidad, incontro internazionale sulla narrazione orale, e creato piattaforme di dialogo tra memoria e contemporaneità come CANOA e SIMBOLA.
Il progetto ha ricevuto nel 2022 il riconoscimento e il finanziamento del Programa Cuentan della Fondazione Williams (Argentina), a conferma del suo valore sul piano internazionale. Una prima versione è già stata proposta nell’edizione invernale di Burattinarte: quello che arriva all’edizione estiva è un progetto cresciuto, arricchito dalla collaborazione tra voci e culture diverse — e da tutto ciò che il pubblico ha già dimostrato di saper fare: giocare, ascoltare, meravigliarsi.










